Brunori Sas per Italia Wave Esclusive

Tornano le Italia Wave Exclusive con un'intervista a Brunori Sas con un paio di brani in acustico in gentile omaggio.
Fabio Mugelli di Radio Wave Intenational intervista l'ironico Dario Brunori e nel mentre noi prepariamo con il materiale girato questa nuova eslusiva per gli amici di italiawave.com
Ciao Dario. Come va il marketing pluriennale dalla vostra sas?
Bene! Avevamo fatto un piano quinquennale, in memoria di altri gruppi musicali, che ci dava possibilità di fare utile nel secondo anno per poi fare utili nel terzo anno per un secondo album. Così è stato. Possiamo tranquillamente diventare spa, anzi puntare alla multinazionale e quotarci in borsa. Ci piace l'attitudine del lucro. Siamo amanti del lucro.
Ho una curiosità. Cosa dicono i parenti e gli amici del tuo successo? Ti chiedono cosa ti sei messo in testa facendo il cantautore?
Sì, io in realtà ho scritto canzoni poi mi hanno definito gli atlri cantautore e, per meritarmi questa cosa, mi sono messo a scrivere canzoni cercando di copiare qua e la. Il mio lavoro è stato quello di plagiare facendo però in modo di non andare in causa con nessuno.
Cosa ci suoni?
Il pezzo si chiama Fra milioni di stelle. Ve lo faccio così in cappotto perché sono abbastanza infreddolito
Prendendo proprio spunto dalla canzone: secondo te chi se la passa meglio? Quello che è partito e si è perso o quello che ha perso il partito?
Il brano è uscito non con grande premeditazione. Da questo punto di vista sono pessimo! Quando scrivo pensando di dare un messaggio mi escono cose abbastanza banali. In questo caso mi piaceva l'idea di immedesimarsi nel protagonista che canto nel ritornello, colui che vede il movimento attorno a se. Per me non se la bassa bene nessuno ma questa è la mia solita visione pessimistica della vita.
In cosa si differneziano questi due volumi? Nel primo si parlava di te, nel secondo si parla dell'esterno. Molte cose comuni partendo dalla spesa al supermrcato al farsi la barba. Ti viene così facile scrivere canzoni?
Il segreto è il mio immenso talento oltre a quello della bellezza, della forma fisica e della simpatica. È un po' come il talento di giocare a pallone. Detto questo, quello che scrivo mi viene fuori dal quotidiano. In passato ho parlato di interiorità ma non mi convinceva troppo. Mi viene più facile parlare di cosa vedo cercando di non essere banale, anche perché è quello il pericolo quando si parla di cose normali. Quello che mi interessa è portare un linguaggio semplice parlando quindi della semplicità delle cose.
Ci fai un'altra canzone?
Assolutamente sì. Vi farò, sempre da poveri cristi, La mosca
Hai vissuto 10 anni in Toscana. Quanto ha influenzato la tua composizione?
Non lo so, di sicuro ha influito. Quando passi 10 anni in un luogo di sicuro un'influenza te la lascia. Di sicuro -lucidamente- mi ha lasciato una visione del mondo allargata. Perché ogni volta che ti sposti ti arricchisci, perché comprendi qualcosa che quando hai sotto agli occhi non sei in grado di vedere. Ci sono stato da studente, comunque in un ruolo strano vivendo in una non integrazione completa, rinchiusi in piccoli clan -ero a Siena- e questo è stato interessante perché ho cercato di comprendere l'altro evitando di chiudermi. A livello di mentalità il liberarmi dalla chiusura mentale e nel conoscere l'altro è stato molto importante. Me ne sono accorto di più quando sono tornato giù di quanto in realtà mi aveva cambiato questa esperienza.
Grazie Dario
grazie a voi!

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